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Problemi con la "Cervicale"?

Studio Olistico Rovigo
Pubblicato da in Blog · 10 Luglio 2018
Tags: cervicaleproblemiproblemicervicalesintomi
PROBLEMI CON LA ‘CERVICALE’?



E’ necessario capire meglio cosa s’intende e che cos’è il male alla ‘cervicale’ per comprendere il problema e poterlo risolvere.

Come ben sai i sintomi sono l’unico messaggio che abbiamo per capire che nel nostro corpo qualcosa non va, sono segnali molto importanti che, anche se andiamo a spegnere con dei farmaci, non passeranno finché non verranno trattati nella maniera corretta fin dall’origine!


Ma come si arriva ad una zona cervicale dolente?
Non dall’oggi al domani, ma con il tempo e passando per alcune fasi :

1) 1°fase:Un tempo, i tuoi muscoli e le tue vertebre cervicali non avevano alcun problema
2) 2°fase: Alcuni fattori( posture viziate, traumi, stress) hanno fatto in modo che la tensione dei tuoi muscoli cervicali aumentasse troppo: sono cominciati i sintomi
3) 3°fase: Questi fattori non sono stati risolti, e la tensione eccessiva dei muscoli è diventata cronica.
4°)fase 4: I muscoli lavorano male da molto tempo, e questa cosa ha creato usura delle vertebre (che a seconda dei casi puoi chiamare artrosi, discopatia, ernia o tutti gli altri nomi che puoi vedere in lastre o risonanze)
In questa fase, i sintomi si sono naturalmente cronicizzati.

Negli articoli precedenti riguardanti il dolore alla schiena, ho descritto anche le curve fisiologiche della colonna vertebrale.
Bene, ora ripartiamo dalla lordosi cervicale, cioè una curva a concavità posteriore.  
Allora perchè è così importante averla, ma soprattutto mantenerla? Te lo spiego subito:
mantenendo la giusta lordosi, il capo mantiene il suo equilibrio, la pressione si distribuisce equamente sulle vertebre e la posizione coincide con l’orizzontalità dello sguardo.

Quando la lordosi è alterata, la colonna di conseguenza è più instabile, meno resistente, meno capace di sopportare le pressioni e, nel tempo, può provocare la famosa ’cervicale’ o meglio detta cervicalgia e usura delle strutture vertebrali.

Adesso ti svelerò i veri motivi per cui ci viene male al collo e ti sfaterò un mito!

I dolori cervicali non sono strettamente correlati ai cambi di temperatura , ma possono solo peggiorare una situazione che è già borderline. Che cosa vuol dire? La causa del tuo male al collo non è il colpo d’aria ma è una situazione pregressa che peggiora quando prendi aria o c’è l’aria condizionata.

Quindi le cause quali sono:

1) Trauma fisico: colpo di frusta , incidente, una botta. Il nostro corpo cerca di adattare le posture , le posizioni per non farci sentire male e quindi questo vuol dire che basta  poco per bloccarsi ( se non facciamo mai stretching per esempio)e  l’aria è SOLO una con-causa .

2)Lo stress: quando il diaframma, che è il nostro principale muscolo respiratorio non funziona correttamente, costringe i muscoli accessori respiratori, posizionati a livello del nostro collo a lavorare al posto suo. Questi muscoli lavorando molto tutto il giorno, per compensare il lavoro del diaframma,  vanno in ‘iperlavoro' e si stancano. Quando si stancano arriva il dolore cervicale e il seguente blocco cervicale (con mal di testa per esempio). Ecco perchè è importante lavorare sul diaframma attraverso la respirazione.




3)Posture che assumiamo tutto il giorno, soprattutto quelle al lavoro. Essendo sempre davanti a un po’, tablet o telefono siamo sempre in posizioni di chiusura .Inoltre si carica molto anche il lavoro degli occhi e anche questo andrà ad influenzare la tensione al collo, perchè i muscoli oculo-motori  che muovono l’occhio si attaccano alla seconda vertebra cervicale (C2). Se questi muscoli sono molto sollecitati durante il giorno, andranno anche loro  a caricare il collo.

Che fare quindi per trovare un po’ di sollievo?

1) Bisogna indagare sulla reale causa  
2) Allentare le tensioni:
a) respirazione diaframmatica ( per scaricare i muscoli respiratori accessori)
b) allungare la muscolatura del collo:
- Inclinazione laterale della testa
- Rotazione laterale
- Rotazione da una spalla all’altra inclinando in avanti il capo

         




3) Assumere una posizione lavorativa corretta , adottare accorgimenti, supporti etc per mantenere la posizione a lavoro il più corretta possibile.

4) Mantenere uno stile di vita sano



Mantenersi fisicamente attivi e curare l’alimentazione sono alla base di uno stile di vita sano. Se stai pensando che è faticoso e non fa per te, ti fermo subito a riflettere :

- uno stile di vita attivo non vuol dire correre due ore tutti i giorni, ma fare scelte consapevoli e dedicarsi pochi minuti al giorno per mantenere in forma la propria muscolatura, compatibilmente al proprio stato di forma .
- non vuol dire mettersi a dieta e non mangiare niente o solo cose ‘bio’ (che vanno tanto di moda), ma significa calibrare i pasti in maniera più equilibrata e iniziare a bere un po’ più di acqua. Sono piccoli passi che ci aiutano a migliorare la qualità fin da subito.


Se vuoi iniziare a liberarti dei TUOI fastidi, fissa il TUO colloquio con me per pianificare il percorso più adatto alle tue esigenze!
Attraverso il riequilibrio posturale e la riflessologia posso aiutarti a ritrovare il tuo equilibrio psico- fisico!


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Valentina




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